I fondi sono costituiti da materiali di età medioevale, moderna e contemporanea, presenti sia in forma di documenti originali, sciolti oppure rilegati a formare volume, sia in forma di copie di documenti diversi trascritte in volumi, fatti di un certo numero di fascicoli fra loro cuciti. In questa massa sostanzialmente eterogenea si possono individuare alcuni nuclei significativi, vale a dire interi (o parti cospicue di) archivi familiari e frammenti di essi, di consistenza diseguale. Gli archivi personali sono costituiti, nel caso di un letterato, di uno scienziato, di uno studioso, dai suoi appunti di lavoro, dalle minute e dalle varie redazioni della sua opera e dal suo carteggio. Nel caso di personalità pubbliche, funzionari o esponenti politici, talvolta anche dalle carte di spettanza dell'ufficio o della carica ricoperti; nel caso di un architetto o di un ingegnere, da disegni, schizzi e progetti; sempre e comunque da documenti patrimoniali e familiari e dal carteggio. Non infrequente è la presenza di diari e di memorie. Si tratta infine di porzioni più o meno estese di archivi di pubbliche istituzioni, laiche ed ecclesiastiche. Prevale in esse il carattere frammentario ma non mancano elementi di interesse legati alla presenza fra questi di materiale come gli statuti e le carte di regola o, su un altro versante, di verbali di processi, di imbreviature e protocolli notarili.
Corrisponde alla tradizionale sequenza ms. 1-6046 e comprende, fra l'altro, i codici anteriori al secolo XVI conservati separatamente in forziere. Vi compaiono numerosi e rilevanti documenti provenienti da archivi di famiglia (Arco, Campi, Cles, Crosina, Ippoliti, Madruzzo, Morenberg, Pietrapiana, Rovereti, Sizzo de Noris), da archivi di Comuni (Piné, Civezzano, Margone, Padergnone), da archivi personali (fra i quali si segnalano gli epistolari Ambrosi, Chiaramonti, Gar, Mazzetti e Pilati). Consistente il materiale riconducibile all'archivio del Principe vescovo di Trento e all'archivio del capitolo del Duomo, così come la porzione costituita da atti di notai dal sec. XV al XVIII, processi, codici statutari, carte di regola, inventari, libri di conti e investiture. Di particolare interesse la raccolta di documenti relativi al Concilio tridentino, accanto ai lavori di G. C. Tovazzi e la grande compilazione madruzziana di Carlo Giuliani.
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Corrisponde alle pergamene individuate dall'attuale segnatura D 1-2500, alle quali vanno aggiunti 103 documenti membranacei (secoli XVI-XVIII) ancora privi di regesto. Vi sono ordinati, fra l'altro, documenti spettanti alle famiglie Cazzuffi, Ippoliti, Rovereti e Zambaiti, assieme alle pergamene della comunità di Ledro.
La parte preponderante è occupata dall'archivio del Teatro Sociale di Trento.
Protocolli, carteggio, contabilità, inventari e cataloghi, registri.
I documenti che occupano le segnature di collocazione BCT 6-9 e BCT14-... costituiscono, nel loro insieme, una massa di struttura estremamente eterogenea. Vi compaiono, accanto a sostanziosi archivi famigliari, carte personali di rilievo, epistolari, studi e appunti, insieme a copie, corrispondenza isolata e materiale vario di rilevanza minore, lungo un arco cronologico che va dal XV al XX secolo.
Il lavoro di inventariazione è stato curato dal dottor Alessandro Cont, con il sostegno della Fondazione CARITRO.
>> Archivi di persone A-L (.pdf, 441 KB)
>> Archivi di persone M-Z (.pdf, 469 KB)
>> Archivi di famiglie (.pdf, 335 KB)
>> Tavole genealogiche (.pdf, 66 KB)
>> INVENTARIO dell'archivio Bortolazzi-Fogazzaro-Larcher (.pdf, 401 KB)
>> Note tecniche sull'archivio Bortolazzi-Fogazzaro-Larcher (.pdf, 65 KB)
>> Archivio Menestrina (.pdf, 970 KB)
>> Archivio Gerloni (.pdf, 287 KB)
>> Archivio de Montel (.pdf, 295 KB)
>> Archivio Arcadio Borgogno (.pdf, 125 KB)
>> Archivio Fabio Giacomoni (.pdf, 126 KB)